Verifica del Codice Fiscale
Controlla in un secondo se un codice è formalmente corretto: formato, carattere di controllo e omocodia. Il controllo avviene nel tuo browser, senza inviare nulla.
Verifica formale ed esistenza: due cose diverse
Quando si parla di "verificare un codice fiscale" si intendono in realtà due controlli distinti, e conviene sapere quale ti serve:
Correttezza formale (questa pagina)
- Il formato e il carattere di controllo tornano
- Riconosce le varianti omocodiche
- Ti suggerisce il carattere corretto se sbagliato
- Istantanea, senza captcha, nel tuo browser
- Non dice se il codice esiste davvero
Esistenza reale (Agenzia delle Entrate)
- Il codice è davvero registrato all'Anagrafe Tributaria
- Corrisponde ai dati anagrafici di quella persona
- Captcha a ogni singola verifica
- Tutti i campi obbligatori nella modalità di corrispondenza
- È l'unica fonte che fa fede
Il servizio ufficiale, spiegato senza giri di parole
Il servizio dell'Agenzia delle Entrate è gratuito e non richiede registrazione, ma va usato sapendo tre cose. Primo: c'è un captcha da risolvere a ogni singola verifica, quindi non è adatto a controlli in serie. Secondo: esistono tre modalità distinte (solo esistenza del codice; corrispondenza tra codice e dati di una persona fisica; corrispondenza per aziende ed enti) e nella seconda tutti i campi sono obbligatori, provincia e comune compresi. Terzo: il servizio verifica, ma non calcola né rilascia codici. I link diretti:
- Verifica di esistenza di un codice fiscale
- Corrispondenza tra codice e dati anagrafici (persona fisica)
- Corrispondenza per soggetti diversi da persona fisica
Omocodia: quando un codice giusto viene rifiutato
Circa 35.000 persone in Italia hanno un codice omocodico: l'Agenzia lo ha generato sostituendo una o più cifre con lettere per distinguerle da un omonimo nato lo stesso giorno nello stesso comune. La tabella di sostituzione è fissa:
Le sostituzioni partono dalla cifra più a destra e il carattere di controllo viene ricalcolato, quindi un codice omocodico supera la verifica ufficiale ma viene respinto dai software che applicano solo il controllo standard. Succede in banche, compagnie telefoniche, portali e gestionali: il codice è corretto, il software no. Lo strumento di questa pagina riconosce le varianti omocodiche e ti mostra il codice base corrispondente, così hai un argomento concreto da presentare all'operatore che rifiuta il tuo codice.
Gli errori più comuni nei codici trascritti
Se la verifica fallisce, prima di pensare a un codice falso controlla i sospetti abituali: lo zero scambiato con la lettera O, la I con il numero 1, spazi o trattini copiati per sbaglio, e l'inversione di due caratteri vicini. Il carattere di controllo è stato inventato esattamente per far emergere questi errori, e la nostra verifica ti suggerisce l'ultimo carattere atteso per aiutarti a individuare la battitura sbagliata. Se invece il codice ha lettere al posto delle cifre, non è un errore: è omocodia, come spiegato qui sopra.
Domande frequenti
Come verificare se un codice fiscale è corretto?
Ci sono due livelli. La correttezza formale (formato e carattere di controllo) si verifica all'istante con lo strumento di questa pagina. L'esistenza reale del codice negli archivi dell'Anagrafe Tributaria si verifica solo con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate.
Perché la banca dice che il mio codice fiscale è sbagliato?
La causa più frequente è l'omocodia: se il tuo codice contiene lettere al posto di alcune cifre, molti software lo scartano perché applicano il controllo standard senza gestire le sostituzioni. Il codice è valido; è il software a essere incompleto. Mostra la tessera sanitaria e chiedi l'inserimento manuale.
Che cos'è il carattere di controllo?
È l'ultima lettera del codice, calcolata dai 15 caratteri precedenti con le tabelle del DM 23974/1974. Serve a intercettare errori di battitura: se un carattere viene trascritto male, il controllo non corrisponde più.
La verifica dell'Agenzia delle Entrate richiede la registrazione?
No: il servizio è libero e gratuito. Richiede però di risolvere un captcha a ogni verifica e, nella modalità di corrispondenza, di compilare tutti i dati anagrafici obbligatori.