Calcolo del Codice Fiscale
Inserisci i dati anagrafici e ottieni subito il codice fiscale, con tessera stampabile e codice a barre.
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- Regole del DM 23/12/1976
Che cos'è il codice fiscale
Il codice fiscale è lo strumento con cui lo Stato identifica le persone, e anche società, enti e associazioni, in tutti i rapporti con gli uffici e le amministrazioni pubbliche. Per una persona fisica è una sequenza di 16 caratteri, lettere e numeri, ricavata dai suoi dati anagrafici; per i soggetti diversi dalle persone fisiche è invece un numero di 11 cifre. È disciplinato dal DPR 29 settembre 1973, n. 605, e le regole per calcolarlo sono quelle del decreto ministeriale del 23 dicembre 1976.
Proprio perché nasce dai dati anagrafici, il codice di una persona si può calcolare, ed è quello che fa questa pagina. Il codice che fa fede, però, è uno solo: quello rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. Un codice calcolato, qui o altrove, serve per compilare un modulo o per controllare un dato; non sostituisce quello ufficiale, dal quale in rari casi può differire.
Come si usa il calcolatore
L'elenco contiene i comuni di oggi e gli stati esteri. Se sei nato in un comune che non esiste più, perché soppresso o fuso con un altro, nel codice fiscale va il codice del comune così com'era alla data di nascita: lo trovi nella ricerca dei comuni soppressi.
Come è fatto un codice fiscale
Il codice fiscale di una persona non è una sigla casuale: ogni blocco deriva da un dato anagrafico preciso, secondo le regole del decreto ministeriale del 23 dicembre 1976. Ecco l'anatomia del codice, con l'esempio di Mario Rossi, nato a Roma il 1° gennaio 1980:
Le regole, blocco per blocco
- Cognome (3 lettere). Si prendono le consonanti nell'ordine in cui compaiono; se non bastano si aggiungono le vocali, e per i cognomi cortissimi si completa con la X. Rossi diventa RSS.
- Nome (3 lettere). Stessa logica del cognome, con una particolarità: se il nome ha quattro o più consonanti si usano la prima, la terza e la quarta. Gianfranco non dà GNF ma GFR.
- Anno (2 cifre). Le ultime due cifre dell'anno di nascita.
- Mese (1 lettera). Ogni mese ha una lettera fissa: A gennaio, B febbraio, C marzo, D aprile, E maggio, H giugno, L luglio, M agosto, P settembre, R ottobre, S novembre, T dicembre. Le altre lettere dell'alfabeto non si usano per i mesi.
- Giorno e sesso (2 cifre). Per gli uomini il giorno resta tale e quale (01-31); per le donne si somma 40, quindi una nata il giorno 15 avrà 55. È così che il codice "contiene" il sesso senza una casella dedicata.
- Luogo di nascita (4 caratteri). È il codice catastale, detto anche codice Belfiore, del comune di nascita: una lettera e tre cifre (Roma è H501, Milano F205). Per chi è nato all'estero si usa il codice dello stato, che inizia sempre con Z: per esempio Z600 per l'Argentina o Z404 per gli Stati Uniti. Trovi l'elenco completo nel nostro calcolo per nati all'estero.
- Carattere di controllo (1 lettera). L'ultima lettera si ricava dai 15 caratteri precedenti con una tabella di conversione e una somma: serve a intercettare errori di trascrizione. Se cambi anche un solo carattere, il controllo non torna più. Puoi verificare qualsiasi codice qui.
Quando il codice calcolato può non coincidere: l'omocodia
Due persone con dati anagrafici che producono lo stesso codice, per esempio stesse consonanti nel cognome e nel nome, stesso sesso, stessa data e stesso comune di nascita, non possono condividerlo. Quando succede, l'Agenzia delle Entrate differenzia i codici: sostituisce una o più cifre con lettere secondo una tabella fissa, partendo da destra, e il codice "base" non viene più usato da nessuno dei due. Sono i cosiddetti codici omocodici: secondo i dati presentati dall'Agenzia in Parlamento erano 74.193 nel 2015, meno dello 0,08% dei codici attribuiti. Per questo il codice ottenuto da qualsiasi calcolatore, compreso questo, va inteso come il codice "base": se il tuo documento riporta un codice con lettere dove ti aspetteresti cifre, non è un errore. Ne parliamo in dettaglio nella pagina sull'omocodia.
Dal codice ai dati, e gli altri controlli
Il calcolo funziona anche al contrario. Se hai già un codice fiscale, il calcolo inverso ne ricava data di nascita, sesso e comune o stato di nascita. La verifica controlla che il codice sia formalmente corretto, carattere di controllo compreso, e riconosce le varianti omocodiche. E se ti serve il codice di un comune, c'è la ricerca dei codici catastali.
Come si ottiene il codice fiscale ufficiale
Il codice fiscale lo attribuisce l'Agenzia delle Entrate, direttamente o attraverso altri uffici pubblici. Chi se ne occupa dipende dal tuo caso:
- Nati in Italia. Lo attribuisce il comune quando iscrive il neonato nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), e la prima tessera sanitaria arriva a casa. Se serve subito, un genitore può chiederlo all'Agenzia, anche online: tutti i passaggi nella guida al codice fiscale del neonato.
- Stranieri in Italia. Chi entra per lavoro subordinato o per ricongiungimento familiare lo riceve dallo Sportello unico per l'immigrazione; chi chiede o rinnova il permesso di soggiorno, dalla questura. Negli altri casi si presenta il modello AA4/8 a un ufficio dell'Agenzia, su appuntamento. La guida al codice fiscale per stranieri spiega quale strada ti riguarda.
- Residenti all'estero. Lo chiedono al consolato italiano del Paese in cui vivono. Trovi le istruzioni passo passo nella nostra guida al codice fiscale per nati e residenti all'estero.
- Società, enti e associazioni. Hanno un codice numerico di 11 cifre; gli enti che non svolgono attività rilevanti ai fini IVA lo chiedono con il modello AA5/6.
Una volta attribuito il codice, l'Agenzia rilascia il certificato di attribuzione, che si può usare in attesa della tessera sanitaria o del tesserino.
Codice fiscale e tessera sanitaria
Il codice fiscale non è una tessera: è il codice. A chi è iscritto al Servizio sanitario nazionale viene rilasciata la tessera sanitaria, che lo riporta; chi non è iscritto riceve solo il tesserino del codice fiscale. Se hai perso la tessera o si è rovinata puoi chiederne una nuova all'Agenzia delle Entrate: trovi i passaggi nella guida al duplicato della tessera sanitaria. Nel frattempo, per compilare un modulo, il codice lo ricavi qui sopra in pochi secondi.
Dove serve il codice fiscale
Serve praticamente ovunque: per firmare un contratto di lavoro o di affitto, aprire un conto, comprare una SIM, iscriversi a scuola o all'università, ricevere una prestazione sanitaria, emettere o ricevere una fattura, riscuotere una vincita. Capita spesso di dover indicare il codice di un'altra persona, per esempio un figlio o il coniuge, mentre si compila un modulo: questa calcolatrice nasce esattamente per quel momento in cui la tessera non è a portata di mano.
Domande frequenti
Come si calcola il codice fiscale?
Il codice si ottiene da cognome, nome, data di nascita, sesso e comune (o stato estero) di nascita, secondo le regole del decreto ministeriale del 23 dicembre 1976: tre lettere del cognome e tre del nome (prima le consonanti), le ultime due cifre dell'anno, una lettera per il mese, il giorno (aumentato di 40 per le donne), il codice catastale del luogo di nascita e un carattere di controllo finale.
Il codice fiscale calcolato online è valido?
Nella quasi totalità dei casi coincide con quello ufficiale, perché l'algoritmo è pubblico e deterministico. L'unico codice valido, però, è quello attribuito dall'Agenzia delle Entrate: in caso di omocodia (due persone con dati che danno lo stesso codice) il codice reale differisce in alcuni caratteri.
Come ottengo il codice fiscale di un neonato?
Lo attribuisce il comune quando iscrive il bambino nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), e la prima tessera sanitaria arriva direttamente a casa. Se serve prima, per esempio per scegliere il pediatra, dal marzo 2025 un genitore può chiederlo online nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure in un suo ufficio.
Come posso stampare il mio codice fiscale?
Dopo il calcolo puoi scaricare o stampare la tessera con il codice a barre generata da questa pagina. Ha valore di promemoria: il documento ufficiale resta la tessera sanitaria, o il tesserino del codice fiscale, rilasciati dallo Stato.
Che differenza c'è tra codice fiscale e tessera sanitaria?
Il codice fiscale è il codice alfanumerico di 16 caratteri; la tessera sanitaria è la carta che lo riporta e che viene rilasciata a chi è iscritto al Servizio sanitario nazionale. Chi non è iscritto riceve solo il tesserino del codice fiscale.
Sono nato in un comune che non esiste più: quale codice va nel codice fiscale?
Quello del comune così com'era alla data di nascita. Il luogo di nascita resta fissato al momento della nascita, anche se in seguito il comune è stato soppresso, fuso con un altro o ha cambiato nome. Il codice storico si trova nella ricerca dei comuni soppressi.
Quanti caratteri ha il codice fiscale di un'azienda o di un ente?
Undici, tutti numerici: i primi sette sono un numero progressivo, i tre successivi il codice identificativo dell'ufficio e l'ultimo un carattere di controllo. Il codice di 16 caratteri alfanumerici riguarda solo le persone fisiche.