Calcolo del Codice Fiscale
Inserisci i dati anagrafici e ottieni subito il codice fiscale, con tessera stampabile e codice a barre.
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- Algoritmo DM 23974/1974
Come è fatto un codice fiscale
Il codice fiscale è una sequenza di 16 caratteri che identifica ogni persona davanti al fisco e alla pubblica amministrazione italiana. Non è una sigla casuale: ogni blocco deriva da un dato anagrafico preciso, secondo le regole fissate dal decreto ministeriale 23974 del 1974. Ecco l'anatomia del codice, con l'esempio di Mario Rossi, nato a Roma il 1° gennaio 1980:
Le regole, blocco per blocco
- Cognome (3 lettere). Si prendono le consonanti nell'ordine in cui compaiono; se non bastano si aggiungono le vocali, e per i cognomi cortissimi si completa con la X. Rossi diventa RSS.
- Nome (3 lettere). Stessa logica del cognome, con una particolarità: se il nome ha quattro o più consonanti si usano la prima, la terza e la quarta. Gianfranco non dà GNF ma GFR.
- Anno (2 cifre). Le ultime due cifre dell'anno di nascita.
- Mese (1 lettera). Ogni mese ha una lettera fissa: A gennaio, B febbraio, C marzo, D aprile, E maggio, H giugno, L luglio, M agosto, P settembre, R ottobre, S novembre, T dicembre. Le lettere F, G, I, J, K e le successive mancanti furono saltate per evitare ambiguità di lettura.
- Giorno e sesso (2 cifre). Per gli uomini il giorno resta tale e quale (01-31); per le donne si somma 40, quindi una nata il giorno 15 avrà 55. È così che il codice "contiene" il sesso senza una casella dedicata.
- Luogo di nascita (4 caratteri). È il codice catastale, detto anche codice Belfiore, del comune di nascita: una lettera e tre cifre (Roma è H501, Milano F205). Per chi è nato all'estero si usa il codice dello stato, che inizia sempre con Z: per esempio Z600 per l'Argentina o Z404 per gli Stati Uniti. Trovi l'elenco completo nel nostro calcolo per nati all'estero.
- Carattere di controllo (1 lettera). L'ultima lettera si ricava dai 15 caratteri precedenti con una tabella di conversione e una somma: serve a intercettare errori di trascrizione. Se cambi anche un solo carattere, il controllo non torna più. Puoi verificare qualsiasi codice qui.
Quando il codice calcolato può non coincidere: l'omocodia
Due persone con lo stesso cognome, stesso nome, stessa data e stesso comune di nascita genererebbero un codice identico. Quando succede, l'Agenzia delle Entrate assegna al secondo intestatario un codice modificato, sostituendo una o più cifre con lettere secondo una tabella fissa. Sono i cosiddetti codici omocodici, e sono circa 35.000 in Italia. Per questo il codice ottenuto da qualsiasi calcolatore, compreso questo, va inteso come il codice "base": se il tuo documento riporta un codice con lettere dove ti aspetteresti cifre, non è un errore. Ne parliamo in dettaglio nella pagina sulla verifica del codice fiscale.
Dove serve il codice fiscale
Serve praticamente ovunque: per firmare un contratto di lavoro o di affitto, aprire un conto, comprare una SIM, iscriversi a scuola o all'università, ricevere una prestazione sanitaria, emettere o ricevere una fattura, riscuotere una vincita. Capita spesso di dover indicare il codice di un'altra persona, per esempio un figlio o il coniuge, mentre si compila un modulo: questa calcolatrice nasce esattamente per quel momento in cui la tessera non è a portata di mano.
Chi attribuisce il codice fiscale ufficiale
L'unico ente che attribuisce il codice fiscale è l'Agenzia delle Entrate. Ai nati in Italia viene assegnato automaticamente alla nascita, con la registrazione in anagrafe; la tessera sanitaria con il codice arriva poi per posta. Gli stranieri lo richiedono con il modello AA4/8 presso un ufficio dell'Agenzia, lo Sportello Unico per l'Immigrazione o la Questura a seconda dei casi, e chi vive all'estero può rivolgersi al consolato. Trovi le istruzioni passo passo nella nostra guida al codice fiscale per nati e residenti all'estero.
Domande frequenti
Come si calcola il codice fiscale?
Il codice si ottiene da cognome, nome, data di nascita, sesso e comune (o stato estero) di nascita, secondo le regole del DM 23974/1974: tre consonanti del cognome, tre del nome, le ultime due cifre dell'anno, una lettera per il mese, il giorno (aumentato di 40 per le donne), il codice catastale del luogo di nascita e un carattere di controllo finale.
Il codice fiscale calcolato online è valido?
Nella quasi totalità dei casi coincide con quello ufficiale, perché l'algoritmo è pubblico e deterministico. L'unico ente che attribuisce il codice fiscale è però l'Agenzia delle Entrate: in caso di omocodia (due persone con dati simili) il codice reale può differire in alcune cifre.
Come ottengo il codice fiscale di un neonato?
Dal 2025 il codice del neonato viene generato automaticamente quando il comune registra la nascita in ANPR, e la tessera arriva a casa entro circa 60 giorni. Per le urgenze esiste un servizio online dell'Agenzia delle Entrate riservato ai genitori.
Come posso stampare il mio codice fiscale?
Dopo il calcolo puoi scaricare o stampare la tessera con il codice a barre generata da questa pagina. Ha valore di promemoria: il documento ufficiale resta la tessera sanitaria emessa dallo Stato.
Che differenza c'è tra codice fiscale e tessera sanitaria?
Il codice fiscale è il codice alfanumerico di 16 caratteri; la tessera sanitaria è la carta fisica che lo riporta e che dà accesso al Servizio Sanitario Nazionale. Chi non ha diritto al SSN riceve un semplice tesserino con il codice.